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    March 27

    "PECCATI SCARLATTI" - in tutte le librerie

     

     in tutte le librerie il mio nuovo romanzo:

     

     Edizioni Libreria Croce
     

    Un romanzo afrodisiaco dove l'amore sensuale e il desiderio amoroso infocano il lettore

    "... PECCATI SCARLATTI è un romanzo - scandalo, avvincente e conturbante per la sua unicità sin dalle prime pagine.  I Vizi capitali che insidiano l'animo umano istigano scabrose dissolutezze, desideri e rinunzie in un susseguo dissacratorio che percorre le più proibite vie dei sensi. 

    Una nuova storia vivacissima raccontata con lo stesso stile che conquistò l'interesse dei lettori negli anni '90 con il romanzo "Figlio di vescovo" (30.000 copie vendute). 

    E' ambientato tra la natura ancestrale dell'amata Sardegna e un mondo clericale, poco conosciuto, avido e corrotto, di frati conventuali, alti prelati, nobiltà nera romana e vescovi ortodossi.

    La narrazione suscita  una curiosità mordente nel lettore e lo rapisce con una magnifica abilità di descrizioni quando si narra di Lussuria, Ira, Gola, Superbia, Invidia, Accidia e Avarizia in un crescendo che infarcisce le pagine del romanzo di peccati scarlatti ed esaltanti perversioni..."

     

    February 15

    IL BACIO

             IL BACIO
     
                    Sentire la pelle accarezzata dal velluto.
                    Il sogno che colora ogni pensiero, quando
                    il sapore di mille caramelle addolcisce
                    la bocca. Poi, il tuo bacio che schiocca
                    sulle labbra bagnate da un profondo
                    piacere. Quel respiro fermato, mi inebria
                    e mi sazia, deliziando lo spirito di sensuali
                    emozioni, dopo lungo e forzato digiuno. 
    February 14

    LA FELICITA'

           LA FELICITA'
     
          Non so cosa dovrei chiedere,
          ancora, a te che in questo tempo
          avaro, mi hai dato quasi tutto.
          Sei stato amico, che ha travasato
          armonie gioiose per rendermi
          serene le giornate. Sei stato
          amante, che ha scaldato il cuore
          con le passioni ardenti di cui sei
          portatore. Sei stato soprattutto
          Amore: quello vero, unico e puro,
          che fa dimenticare ogni sopruso,
          ogni caduta, o fatale sconfitta
          che ti porta la vita. Sei la necessità
          che colma ogni altra assenza. Sei
          la speranza e l'assoluto  bisogno 
          di averti vicino oggi, e sempre; 
          credendo che mai, solitudine
          mi prenderà, essendo stretto
          dalle tue forti braccia, che fanno
          intensa e duratura la mia felicità.
     
           Roma, 14 Febbraio 2009 San Valentino
     
    December 27

    BUON 2009... A CHI NON E' FELICE.

    BUON 2009...A CHI NON E' FELICE.
     
    " Buon anno a chi è felice nella vita. Buon anno a chi ventanni non ha più..." dicevano le belle parole di una vecchia canzone.
    Passato il Natale, vorrei dare il benvenuto al 2009, proprio con queste parole. Purtroppo non sarà così, anche se spero, in cuor mio, che gli infelici e le persone che hanno superato i ventanni, siano una piccola, piccolissima minoranza.
    La felicità è un'essenza che svanisce molto presto e non si compra con nessuna moneta. La gioventù è un tirocinio della nostra esistenza che dura quanto basta per assaporare le prime gioie,  le prime sconfitte, e non ritorna più. E ogni anno che finisce, trascina con se le scorie e i depositi ingombranti della vita già andata al passato, per prepararci al nuovo evento, carichi di speranze e illusioni, pronti a sfidare la sorte per sentirci finalmente vincitori.
    Ma il mio augurio, più che ai vincitori, è rivolto ai vinti. A tutte le persone che, negligentemente, la vita ha dimenticato, relegandole nei posti più ombrosi dove difficile è la sopravvivenza.
    Auguro buon 2009 a tutti i reclusi. A uomini, donne e giovani privati della propria identità. Scontano condanne, contando i giorni e le ore, in attesa di lasciare il luogo che li tiene prigionieri e fuori dalla società. Persone sole, spesso umiliate, abbandonate a se stesse, come inutili relitti. Hanno il cuore gonfio di paure; lacerato dal peso delle proprie orribili azioni, a volte imperdonabili. Ma non importa, adesso, la loro colpevolezza o innocenza. Per tutti i carcerati voli nell'aria la sensazione di libertà ed in ogni cuore si depositi la luce che porta a nuova vita, per attendere fiduciosi la liberazione dalla segregazione.
    Auguro buon 2009 a tutti gli orfani che non possono godere dell'affetto dei genitori, e che non sentiranno il calore di una mano che, amorevolmente, li accarezzi. Per tutti loro spero che arrivi una nuova famiglia traboccante d'amore, per riempire i vuoti della solitudine e faccia sentire meno la mancanza di un padre o di una madre.
    E voglio augurare Buon 2009 ai mendicanti, agli sbandati, agli ubriaconi, alle prostitute, agli emarginati, ai barboni senza fissa dimora, ai malati sfortunati che la nostra società benpensante scansa ed ignora, lasciandoli consumare dai vizi, dalla scalogna, nell'indifferenza totale più crudele. Aiutiamoli, perchè tutti hanno bisogno di rifugiarsi negli affetti, nell'intimità della famiglia, ed essere reintegrati in questa nostra, distratta società.
    Non importa se alcuni hanno bisogno di una bottiglia di alcol che li stordisca, o rinneghino, inconsciamente, i valori della vita. E' importante che ognuno di noi li faccia sentire ancora persone umane, accettate e unite in una stretta di mano cordiale, per rinnovare che il valore del prossimo, tanto citato dai Vangeli, esiste.
    E auguro Buon 2009 a tutti coloro che come me credono nella libertà, senza falsi pudori o ipocrisie: la libertà di agire e difendere il proprio essere, la propria sessualità, la propria dignità.
    Sarò sempre vicino ai giovani che combattono per i diritti, per l'uguaglianza, per non essere discriminati, oltraggiati, puniti dalle Leggi e dalla falsità degli individui disonesti, che insistono  sulla diversità.
    " Felice chi è diverso/ essendo egli diverso;/ma guai a chi è diverso,/ essendo egli comune./
          Questa breve poesia di Sandro Penna, racchiude tutta l'essenza del mio pensiero. E aggiungo una massima di Gandhi: " Non ho le qualifiche per insegnare la mia filosofia. Ho appena le qualifiche per praticarne una in cui credo."
     
     
    December 01

    LA NOTTE

     
     
                     LA NOTTE
     
     
                       Attendevo il tuo arrivo
                       con la gioia nel cuore,
                       ravvivata da una fiamma
                       perenne, che arde dal giorno
                       della nostra conoscenza.
                          In coscienza però, desideravo
                          fosse notte, per averti complice
                          nel gioco di passione che a me
                          lega, corpo e mente.
                          Ardente, e a te vicino, con le teste
                          nello stesso cuscino, immaginavo
                          quell'atteso momento: per aderire
                          a te col calore del corpo e sentirmi,
                          caldo e bollente, come il mosto
                          in fermento. Stupore| Miracolo
                          d'amore che si rinnova ad ogni
                          abbraccio che promette senza
                          le parole, tutto quanto volevo
                          sentire, per morire appagato
                          e felice, nel giorno che andava
                          a finire. 
                         

    QUANDO...

     
     
     
             QUANDO...
     
     
                     Quando mi chiami " Amore "
                     si sviluppano in me visioni
                     arcane e avvolgenti atsmofere.
                     Tu diventi Sole che fa sbocciare
                     me: fiore che, per il gelo interiore
                     sopportato,non si schiudeva
                     da parecchie primavere.
                     

    QUESTE SONO VERITA'

              
          Queste sono verità.
     
                     Per molto tempo mi ero chiuso,   
                     in casa, evitando di frequentare
                     gente, ma alla fine, la segregazione
                     è valsa poco e niente. Allora sono
                     sceso, ancora, tra la folla per vedere
                     la realtà, e ho parlato ai disagiati:
                     erano veri disperati senza aiuto,
                     legati da comprensibile omertà.
                              Se in passato, una nube disastrosa,
                              ha disperso una massa di innocenti,
                              oggi, una coltre di presagi assai funesti
                              muta ogni nostra azione ed il futuro
                              che verrà. Infatti, l'ingiustizia ha castigato
                              un popolo di deboli e di inermi
                              con disumana ignominia. E negli animi
                              è scoppiata una civile ribellione
                              a difesa dei bambini abbandonati,
                              di genitori rifiutati, di quelle donne
                              senza storia che lasciate alla miseria,
                              devono affrontare inevitabili disagi
                              ed altre gravi, e incivili atrocità,
                                              Queste sono Verità!
     

    E se potessi...

             
              E se potessi...
     
                      E se potessi rimuovere
                      le macchie, o chiamiamole
                      peccati, dalla coscienza umana,
                      inizierei a cancellare prima d'ogni
                      cosa, l'avidità di accapparrare,
                      per poi usurpare, con illegittimo
                      potere, ogni facoltà dell'individuo.
     
                          Dopo, nello spazio ripulito,
                          inietterei in ognuno una dose
                          di legalità, per portare gli uomini
                          detentori delle sorti dell'umanità,
                          a credere che l' Eguaglianza è ancora
                          l'unica materia di valore che può
                          far accettare, senza distinzioni,
                          tutti i nostri simili:sia per la diversa
                          razza o differente cultura; e soprattutto
                          se ineguale è la sessualità.
     
    April 06

    CREDO...

                       CREDO...
     
     
                Credo di non essermi
                sbagliato, e tanto meno
                illuso, se questo amore
                che riempie la vita, mi ha
                ha permesso di volare
                nella completa libertà,
                per condurmi, cosciente,
                nell'immensità dove la luce
                è luce, che irradia ogni cosa
                fino ad ora nascosta, dall'oscurità.
                    Credo sia questo il sentimento
                    che ha purificato ogni residuo
                    vizio che rendeva difficile
                    il percorso tra insidie e malattie,
                    pur non soffrendo di alcuna,
                    accertata infermità.
                   
           

    SUPPLICA D'AMORE

     
                ALFABETO DEL CUORE
     
              
                 Ho usato ogni lettera che
                 compone l'abbiccì, per cantare
                 l'amore che tu mi suscitavi.
                 Per te ho riempito la mente
                 di parole, come un vaso
                 di fiori vividi e profumati,
                 e con essi ho  colorato quel
                 segreto mondo, che mi regalavi.
     
                 Ora vorrei inventare,
                 io stesso, un alfabeto
                 per dichiararti tutto
                 quanto, ancora, non ti
                 ho detto; usando le sillabe
                 del cuore, scandite senza
                 cercare  alcuna rima.
                 Ma la parola che ti esalta,
                 è sempre quella che ti ha
                 dato il cuore, chiamandoti
                 per nome, semplicemente:
                 A.mo.re !
     
     
                       A Te che sei il Tutto che ha reso bella e serena la mia vita .
                                 Roma, 3 Gennaio 2008

    SUPPLICA D'AMORE

            SUPPLICA D'AMORE
           
            Innalzerò un altare agli dèi
             che ti hanno generato, donandoti
             la grazia che ha conquistato me.
             A loro chiederò di conservarti sempre
             per poterti godere all'infinito,
             essendo tu, pura sorgente e fonte,
             che ha spento l'arsura di un umile
             viandante.
             Ma la supplica d'amore più frequente
             è solo per la Madre che t'ha partorito:
             lasciandoti in dote ogni delicatezza
             che fa visibile la tua acuta, sensitività.
             E tu, fiore dei fiori, capendo che l'Amore
             non ha sesso, e fiero delle tue spiccate
             qualità, regali un campionario di piaceri
             a quegli uomini che, convinti peccatori,
             vivono una sessualità diversa: non per
             vizio, ma come libera scelta e vera
             essenza, dell'individuale e umana
             identità.
     
    December 30

    "L'Amore è Libertà" - poesie - Ed. Del leone - In tutte le librerie

     
    Carissimi amici,
     
                                finalmente potete trovare in tutte le librerie  la mia ultima raccolta di poesie :
     
    "L' Amore è Libertà" - Edizioni Del leone
     
                                Sarò felice di conoscere i vostri pensieri sull' opera e nel frattempo colgo l'occasione per augurare a tutti un fantastico 2008!
     
                                                                                     Biagio
     

    fot amore libertà 002

     

    "... Un "canzoniere" ampio, a voce spiegata, libero come sa esserlo l'amore, che in quest'opera si celebra è che è radice profonda della vita e della poesia… Un libro che fa riflettere per rischiarare i misteri dell’essere, tra libertà e amore… Versi che hanno sedimentato tormenti ed estasi, tristezze e meraviglie, attese e ritorni, oscurità e bagliori…Parole che danzano al cospetto dell’Amore… Versi tattili come emozioni…Maturità del verso che si fa carnalità… Tutto questo e molto di più c’è nella poesia di questo inguaribile sognatore che canta l’amore per sentirsi libero da ogni oppressione e condizione, come Eros, dio dell’Amore, senza età…”

                                          (dal commento di Valentina Diaconale su “l’Opinione” 29.02.08)

     

     

    fot amore libertà 004

     
     
     
    La mia Verità
     
    Scendano gli angeli a rapirmi.
    Dove mi porteranno, poco importerà.
    Immagino che vivrò in quella luce
    che ricercavo sempre per essere
    libero di gridare a tutti, la verità
    in cui sempre ho creduto:
    "che l'amore è gioia, e non morirà".
     
     
     
    E' possibile ordinare "L'Amore è Libertà" tramite internet ai seguenti indirizzi:
     
     
     
     

    September 12

    LA VOGLIA

     
     
    LA VOGLIA
     
     
    Sarà la voglia mai appagata
    di essere genitore; o il bisogno
    più vero di non aver avuto accanto
    un padre: che troppo presto mi fu
    tolto da un male senza scampo:
    sarà questa la voglia d'affetto
    che mi prende ogni volta che vedo
    o accarezzo il viso tuo? E non mi
    sento amico. E tantomeno amante.
    Sono invece un padrino che ti vuole
    bambino da crescere ed amare
    senza alcun dolore. E, presi
    per mano camminare,
    per giungere felici, insieme,
    alla vetta dell'ultimo scalino.
     
    (Un amore, e il puro desiderio di sentire vivo questo amore, ha cambiato la mia vita. E questa persona giunta come un angelo a
    salvarmi dalla solitudine del cuore, ha portato quiete anche nella mia vita di poeta. Uno stato di grazia che rende armoniose le giornate
    e luminose anche le notti, con la consapevolezza di sapere che è vicina a me, vera e trasparente, per rendere grande questo amore che porta felicità).
    Grazie, Fab.
     

    LE COSE NON DETTE

     
    LE COSE NON DETTE
     
    Le cose che mi dici
    col sorriso degli occhi
    hanno un significato
    di ermetica interpretazione:
    ma aprono nella mente
    nuove strade per giungere
    vittorioso e con la decisione
    di tenerti, conservarti
    e mangiarti per tanti anni
    ancora come pasto vitale:
    pranzo, cena, e colazione. 

    ATTESE

     
    ATTESE
     
    Tutto ciò che non ho fatto
    in questi lunghi anni della vita,
    vorrei poterlo fare adesso: con te,
    da te, per te! E se malinconia
    mi assalirà, perché la lontananza
    ci tiene separati, fiducioso attenderò
    il nuovo giorno, in quanto aspettare
    il tuo ritorno è un pensiero che rende
    pacata la giornata, e la speranza 
    dell'attesa più gradita.
     
    September 06

    L'ABBRACCIO

     
     
    L'ABBRACCIO
     
     
    Conto sulle dita delle mani
    i giorni mancanti al tuo ritorno,
    per sentirmi innalzare dal tuo abbraccio
    come un'ostia alla consacrazione,
    che mi solleva in quel mondo trasparente
    che solo il paradiso riesce a regalare.
     
    Allacciato e aderente a te anche 
    con il viso, beatamente, mi sembra
    di volare, perché cinto dalle tue forti
    braccia che poi mi fanno scivolare,
    con il corpo e con la mente, in quel
    territorio empireo dove mi scordo
    tutto dei miei deliri inconsci, per
    prendermi il meglio dell'amore
    che quella stretta intensa riesce
    a dispensare. 
     (dedicata a Te che ispiriil mio intenso e profondo sentimento)
     
    May 25

    CLANDESTINO

     
     
     
    CLANDESTINO
     
     
    Quel tuo sorriso contagioso
    che fuori mi suscita emozioni
    e dentro, invece, scatena la febbre
    calda che accende le passioni: è luce.
    O meglio, un treno che conduce
    lontano, mentre la fantasia mi fa
    spuntare le ali per volare libero
    nel mondo dell'amore dove c'è
    posto anche per te: anonimo
    clandestino che hai lasciato i luoghi
    amati per trovare il benessere
    e la modernità. Ma qua, ancora
    più straniero, tu soffri tra la gente
    che inneggia alla giustizia e alla
    legalità, pur se padroni indegni,
    usandoti di nascosto, ti negano
    onore e dignità. A me, invece,
    senza donarti nulla hai regalato
    amore, per trovare un sicuro
    rifugio alla mia, e tua libertà.
     

    LACRIME

     
     
    LACRIME
     
     
    Le lacrime di tutti gli indifesi, o nuovi
    schiavi, soggiogati dal dominio di padroni
    invisibili, sono trasparenti e lucide come
    schegge di sale pietrificate dal sole.
    Le lacrime dei neri, ignorati e ghettizzati
    da cinica ignoranza, sono limpidi cristalli
    che rigano i visi sofferenti di questa stirpe
    umana già segnata da ancestrali angherie:
    azioni deprecate anche sugli animali.
    In ogni popolo del globo c'è chi piange
    per gioia o per amore; per una disagiata
    condizione, o per un insopportabile dolore.
    Ma le lacrime che ho visto scorrere copiose
    dagli occhi arrossati di esuli spodestati da ogni
    Patria, e lasciati al pregiudizio dell'indifferenza:
    sono fiumi di sangue avvelenato che tracciano
    un solco di sconfitta nella società perfetta
    che ammiriamo, ma tanto crudele da negare
    aiuto a chi è privato anche d'identità.

    I RAGAZZI DI CAGLIARI

    I RAGAZZI DI CAGLIARI
     
     
    I ragazzi di Cagliari hanno facce
    squadrate più dei mitici eroi, e mani
    forzute da sembrare scolpite su radici
    essicate. Hanno sguardi pungenti,
    invitanti e vincenti, quando un fascino
    acerbo emana la gioia dai riflessi
    accecanti. Hanno corpi armoniosi
    scuri come pece, ma pregni di candida
    innocenza consolante che desta
    sensazioni, desideri ingombranti
    e visioni eccitanti, per adescare
    il poeta già perdente, risvegliato
    da giovanili ardori e scottanti dolori.
    I ragazzi di Cagliari hanno facce
    da santi con l'aureola del vizio,
    appena vanitosi giocano sul precipizio
    dell'ambiguità, del vivere di gloria
    solamente al presente. E camminando
    disegnano arabesschi: tentazioni
    attraenti che celano peccati
    non sempre consumati, per
    lasciare intatta la loro voluttà.